Archivio del mese di aprile, 2008
Prospettive e timori per l’informatica italiana post elezioni
Rispondo a un post di Hal sulla lista no 1998.org che ha scritto:
> …
> Silvio Berlusconi ha incontrato il presidente di Microsoft Italia, Umberto Paolucci. Nel corso del
> colloquio si è anche parlato del piano di digitalizzazione della
> pubblica amministrazione, più volte prospettato da Berlusconi nel corso
> della campagna elettorale delle opportunità di investimento nel segmento
> del Pmi.
bah .. vedremo come andranno le cose. Spero solo (e spingerò per questo) che non siano posizioni di vassallaggio ..
Abbiamo in Italia tutte le competenze per imporre scelte informatiche di buon senso (Linux e non), non sono a fare il processo alle intenzioni vedremo i risultati, non vorrei si finisse come i contadini una volta che si facevano dire gli antiparassitari da usare da quelli che li vendevano (ovviamente fornivano quello che a loro faceva più comodo).
Che si faccia qualcosa per informatizzare la pubblica amministrazione non è male ma che ci vuole una regia utile, fatta da persone giovani e competenti e non da vecchi baroni non aggiornati e che si crei un tutto ‘organico’.
Non deve essere una posizione imposta dall’alto, che diventi solo una montagna di soldi buttata al macero per generare una struttura che nessuno usa.
Il problema è che prima occorre creare i presupposti, es. perché non usano la posta ‘certificata’ ? Semplicemente perché manca il principio di responsabilità, non manca la teconologia mancano i presupposti per usarla.
Lucio Stanca non è un cretino vedremo se sarà lui e come si muoverà, non concordo su tutte le sue idee ma se guardiamo ai fatti non si può dire che sia uno schiavo di Microsoft (oltretutto è un ex IBM, che sappiamo come è schierata)
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=381404
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=312212
Attenzione .. se leggete il secondo articolo per chi non lo sapesse Angelo Raffaele Meo è un grande sostenitore dell’ Open Source, se uno vuole imporre decisioni da una certa parte non gli assegna una responsabilità di questo tipo. Il problema non è se anche Microsoft partecipa per me non rappresentano ‘il male’, penso sia un partner che ha delle potenzialità.
L’importante non è il fornitore, ma come lo si gestisce. Finché siamo alle parole limitiamoci a stare in allerta e cerchiamo di far capire a Stanca o chi per lui cosa desidera chi ha competenza nel settore. Per ora stiamo in allerta, vedremo i fatti …
Pubblicato il: aprile 27th, 2008 under Free software in free world.
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Grillo, The Day After, sconforto
Parto dal presupposto che organizzare un referendum nel periodo di vacatio legis quando i referendum sono proibiti è di suo come minimo un ingenuità.
In ogni caso un referendum in Italia ha sempre avuto un valore ‘consuntivo’ in quanto se si voleva azzerarne gli effetti bastava spesso una piccola modifica di legge. Insomma anche un referendum ‘illegale’ può essere ugualmente efficace a far capire cosa pensa ‘la gente’.
Ho aderito con convinzione ai tre quesiti nei quali credo fermamente, forse la posizione più sfumata l’ho sulla Gasparri che critico solo su determinati punti ma con estrema convinzione.
Orbene cosa ho visto oggi, si parla di quello che Grillo ha detto nella manifestazione (nelle cui parole per la gran parte non mi riconosco), e non si parla dei quesiti.Poi ci si stupisce che quando Grillo si presenta come movimento politico non prende voti.
Io non accetterei Grillo come politico perché non mi riconosco in buona parte delle sue posizioni ma vorrei si discutesse del voto che ho dato.
Non capisco perché se voto a un referendum promosso dai Radicali nessuno pensa io sia una radicale, se voto a un referendum promosso da Grillo allora faccio parte dei ‘Grillini’ e quindi bollato come ’superficiale antipolitico vittima di un demagogo’.
Sono profondamente deluso e offeso.
Pubblicato il: aprile 26th, 2008 under Informatica in generale.
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Presto XP fuori supporto? Neanche se lo vedo …
Ritengo che la probabilità che Microsoft abbandoni XP è pari a zero, semplicemente perché la stragrande maggioranza dei nuovi utenti Windows lo usa e ne sono contenti (non come gli utenti Vista), in particolare in ambito professionale dove l’apparenza interessa meno.
Stessa cosa vale per l’abbattimento delle copie illegali, credete che se volessero non avrebbero gli strumenti per disattivare gran parte delle copie multiple o illegali? (la stragrande maggioranza fa Windows Update senza pensarci due volte). Dal punto di vista del marketing è meglio avere Windows dappertutto (copiatissimo) che pochi Windows originali, anche se forse l’unica possibilità per sopravvivere per Microsoft oggi è cercare di regolarizzare un po per volta le copie pirata (una operazione troppo d’impatto scatenerebbe la fuga verso sistemi alternativi, Mac Linux ecc.).
Lavoro in informatica dal 1980, gran parte delle aziende che facevano software allora ora non esistono più ma Microsoft sopravvive, dietrologie a parte ritengo che per la gran parte tutto questo sia dovuto a un marketing oculato, a non aver sostenuto posizioni ‘costi quel che costi’ ma aver agito con un ’se non puoi combatterli alleati’, oltre che aver tollerato una buona dose di pirateria.
In conclusione oggi Microsoft si trova a dover dimostrare l’indimostrabile ovvero che la gente ha bisogno di Vista, mentre è Microsoft che ha bisogno che la gente creda di aver bisogno di Vista. Siamo arrivati al punto che pochi vogliono Vista, ma se uno entra in un centro commerciale vede schermi con praticamente solo quello per poi trovarsi a dover fare il (più scomodo) downgrade, se non è frutto di politiche commerciali questo (oltre che politiche di alleanze con i produttori sulle quali occorrerebbero inchieste più approfondite da parte dell’antitrust europeo).
Pubblicato il: aprile 26th, 2008 under Free software in free world.
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Sostengo l’iniziativa di Beppe Grillo
Abolizione dei finanziamenti pubblici alla stampa
Abolizione dell’ordine dei giornalisti
Abolizione della legge Gasparri.
La ritengo un iniziativa lodevole per togliere di mezzo quello che è un freno alla libera circolazione delle idee.
Pubblicato il: aprile 22nd, 2008 under Informatica in generale.
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Hotmail terrà fuori Outlook Express, Thunderbird ringrazia
La novità che punta a traghettare gli utenti Outlook Express a Windows Live Mail penso schioderà dall’ immobilismo.
Chi si troverà costretto a cambiare magari capirà che sta per passare da una dipendenza ad una nuova che porterà ad altre costrizioni in futuro.
Personalmente ritengo che ogni costrizione al cambiamento si traduce in un emorragia di utenti per il monopolista (in particolare degli utenti di vecchia data, quelli più smaliziati).
Pubblicato il: aprile 21st, 2008 under Informatica in generale.
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Censura Internet in determinati paesi.
Se ne riparla non solo per la Cina ma per gli Emirati Arabi e altri paesi con democrazia ‘discutibile’.
Fossi nei paesi vicini riempirei i confini di access point aperti.
Impedire la libera circolazione delle idee è un utopia, chi lavora per farlo ne finirà travolto.
Pubblicato il: aprile 15th, 2008 under Informatica in generale.
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In Australia riemerge il dibattito su privacy e sicurezza
Ecco il mio contributo:
Facciamo il grande fratello in ogni casa (cessi compresi per non lasciare ambienti incontrollati).
Microchip sotto pelle a tutti.
Navigatori satellitari bidirezionali obbligatori sulle proprie macchine.
Telefono GPS obbligatori con gestione dell’ audio a libera discrezionalità delle forze dell’ordine.
IP statico obbligatorio.
DNA depositato in una banca dati centralizzata.
TPM su ogni PC obbligatorio.
Ovviamente il tutto sul piano ‘planetario’ per non lasciare ‘porti franchi’.
Visto che è quantomeno altamente improbabile che tutti siano deficen… pardon, d’accordo allora facciamolo su scala volontaria, in pratica chi vuole la sua sicurezza se lo faccia a casa sua!
Purtroppo questi scenari allucinanti sono meno inverosimili di quanto si possa credere e molte cose ogni tanto riemergono.
Se non altro tutto questo porta ad un risultato, far capire chi ha davvero in considerazione il concetto di libertà.
Pubblicato il: aprile 15th, 2008 under Informatica in generale.
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Ma è furbo usare i nuovi ambienti di sviluppo di Google?
Lo sviluppatore non è un pollo.
Sposando un sistema di sviluppo sposi una dipendenza, limiti sugli strumenti, sull’aggiornamento, sull’aggiornamento dei componenti, sulle costrizioni nel passaggio alla nuova versione, sulle licenze da un momento all’altro a pagamento, sulla spiabilità del tutto ecc.
Tutte cosa già viste da chi sviluppa nel mondo non Open Source, ma come rinunciare alle comodità di un Access o di un VB6 per buttarsi su qualcosa di nuovo? (faccio due esempi di linguaggi di larghissimo utilizzo).
Un conto era il passaggio da ASP a PHP, non è particolarmente complesso e basta a restituire libertà a quasi parità di complessità in tempi brevi.
Ma i vari linguaggi C++, Python, RoubyOnRail, Aiax in Open Source potenti e completi, restituiscono la ‘libertà’ ma spesso riducono la gestibilità, la semplicità e la velocità di sviluppo (spesso guadagnando in funzioni ed efficienza).
Quindi gli sviluppatori prima di ’spostarsi’ ci pensano non una ma mille volte, anche perché sono spostamenti che costano rischi, fatica, studio, e rallentamenti.
Penso che i bravi sviluppatori ci penseranno due volte a ricreare delle catene che ancora faticano a spezzare e se cambieranno lo faranno per andare verso ambienti di sviluppo che limitino le dipendenze.
Pubblicato il: aprile 9th, 2008 under Informatica in generale.
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Il modo corretto di distribuire opere protette
Finalmente su segnalazione di punto-informatico trovo www.headweb.com.
Distribuisce le opere in rete tramite torrent e senza DRM a cifre ‘popolari’ marcate da un watermark che ne consente una discreta tracciabilità.
Da sempre penso sia questo il sistema corretto di risolvere il problema di distribuzione di opere protette.
Poi la ricerca in rete degli ‘illegali’ eventualmente la faranno tramite il watermarking … fino a che non troveranno il modo di aggirarlo.
Pubblicato il: aprile 7th, 2008 under Informatica in generale.
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Anonimato in Internet
E’ giusto richiedere l’anonimato in Internet?
Devo dire che sono piuttosto incerto.
Vogliamo lasciare aperture e dare strumenti per combattere le ‘distorsioni’ e i pericoli della rete con una specie di ‘polizia mondiale multinazionale’ ?
Mi va bene purché:
Tali strumenti siano UNICAMENTE nelle mani di un organismo sovranazionale (vedi Nazioni Unite) mentre per tutte le altre realtà l’anonimato resti tale.
Che tutti gli operanti della rete debbano adeguarsi.
Che la protezione di tali strumenti sia assoluta e in caso si dimostrasse inefficace si torni all’anonimato per tutti.
Dato che, almeno oggi, tutto questo è un utopia ritengo più giusto l’anonimato per tutti!
Pubblicato il: aprile 4th, 2008 under Informatica in generale.
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