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Archivio del mese di dicembre, 2008

E’ lecito il link ad un altro blog?

Prendo spunto da una contestazione che mi è stata avanzata per aver inserito i riferimenti al mio blog nella risposta su un altro blog.

Ho pensato che questo in forndo è il ‘repository delle mie opinioni’ ad esempio quasi tutti i miei post su Punto Informatico li trovate pure qui.
Il problema è molto semplice, a determinati argomenti corrispondono risposte articolate, non ha senso fare il copia incolla in quanto otterrei un doppio dibattito sulla stessa cosa e se devo fare una correzione mi trovo a doverne fare due.

Il problema non penso sia tanto se uno linka un altro blog, ma se il Link è sensato oppure no e soprattutto se contestualmente significativo per il post.
Oltretutto non di rado ho postato link di altri.
Sono invece contrario al ‘link sistematico’ (magari inserito come firma), quella sì che è pubblicità.

Talvolta poi trovo documenti davvero ben impostati nell’interesse di tutti, trovo giusto gratificare colui che ha prodotto tali documenti con un minimo di ‘pubblicità’.

11.000 desktop Linux

Il Ministero degli Affari esteri tedesco ha completato la migrazione di 11.000 desktop a Linux.

E da noi sono ancora a discutere se ci si può fidare di Openoffice.

Quanti soldi dovranno essere ancora buttati dalla finestra prima di una presa di consapevolezza!

Facebook e il trionfo dell’ignoranza

Sia chiaro, il titolo provocatorio non vuol dire che in Facebook sono tutti ignoranti, ma che è uno straordinario catalizzatore di ignoranti.

Ciascuno è libero di mettere in rete i fatti propri, le proprie abitudini i propri gusti i propri movimenti, la domanda è perchè.
Ho cercato di capire leggendo messaggi in rete ecco quello che ho letto: per riincontrare vecchi amici più visti, per sentirsi comunità, per sentirsi parte del web, per sentirsi meno soli, per trovare un partner.

E il rovescio della medaglia è stato valutato?
Siete consapevoli di cosa si può fare con ciascun dato, informazione fotografia postata?

Gli ignoranti sono coloro che non valutano e soppesano le conseguenze del pubblicare un testo, una foto un commento, una chiacchiera, e del fatto che spesso è un atto irreversibile.

Personalmente ho postato negli anni tantissimo materiale in rete e mai in modo anonimo, ritengo che ciascuno debba avere la responsabilità delle proprie opinioni (che poi nel tempo possono anche cambiare) ma consapevole del pro e contro di ogni informazione condivisa.
Talvolta si sacrifica volutamente un po di privacy, che ne so postando il curriculum per trovare lavoro ad esempio, oppure per trovare una compagna, ma occorre essere consapevoli.

La rete è una pericolosa arma a doppio taglio, non va vissuta con leggerezza, a mio parere Facebook è pieno di persone che un giorno si pentiranno, quando sarà troppo tardi.

Internet le regole ci vogliono

E’ giusto imporre delle regole ad Internet, a mio parere sì.
E’ pericoloso far istituire delle regole, anche.

In pratica trovo corretto che si vogliano imporre regole, nell’interesse di tutti ci sono problemi come lo spam, i siti civetta, ecc. che rendono la rete sostanzilmente pericolosa e le soluzioni sono incasinate da normative differenti dei vari stati.

Come tutti i sistemi complessi quando crescono a dismisura ci vogliono delle regole, immaginate se oggi non esistesse il codice della strada (nonostante tutte le sue ‘nefandezze’) sarebbe impossibile circolare nel caos più totale e a rischio di tutti.

Il problema è che interessi sovrapposti sono fortissimi, chi spinge sui DRM, chi sul filtraggio dei siti, chi sul controllo dell’informazione, chi sul fatto che la rete la sente ‘roba sua’ e non ha nessuna intenzione di rinunciare al proprio potere.

Insomma qualcosa va fatto, ma per ora con estrema circospezione e limitandosi a larghi principi con poco spazio alle censure,

neutralità della rete,
libertà di parola,
codifica chiara di cosa è illecito e cosa riservato ad un pubblico adulto (e a che età si è considerati adulti in tutto il mondo),
che cosa è rigorosamente bandito (parlo di notizie veramente pericolose e che configurino reati gravi).

Insomma trovo giusto che si cominci a parlare di regole ma occorre molta attenzione.

Meglio una Internet senza regole che una che non rispetti le libertà fondamentali.

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