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Archivio del mese di luglio, 2009

Google e il bene di Linux.

Riporto un ottimo spunto che ho trovato su un forum e aggiungo una replica.
Non cito l’autore (’ddd’) in quanto il post era evidentemente sotto pseudonimo.

ddd scrive:

Prendi poi Google Chrome OS. Non è altro che una distribuzione linux dove ci sono pochissimi programmi e molti collegamenti a servizi di cloud computing.
Cioè: se lo usi non scriverai un documento con Open Office, ma lo farai con Google Docs. I tuoi dati ce li ha Google. Il codice ce l’ha Google. Dove sono le 4 libertà del software?
0 - libertà d’uso: no, Google si riserva il diritto di cancellare i documenti senza preavviso se a loro parere sono illegali o violano altre regole che NESSUNO ha letto prima di accettarle
1 - studiare il codice sorgente: no
2 - modificare il codice: no
3 - distribuzione: no
Però è una distribuzione Linux, quindi pur violando sistematicamente tutte le libertà del software (molto più di quanto non facciano i sistemi operativi proprietari!) incontra il favore, o meglio l’idolatria isterica, di tutti i LUG italiani.
Complimenti, LUG: avete capito tutto.

… tralascio l’aspetto polemico verso i Lug italiani ma cerco di entrare nel merito, questa la mia replica.

Faccio parte di un Lug (e ti garantisco che di idolatria per Google ne vedo poca).
Comunque il tuo post lo condivido nello spirito, tutti quelli di buon senso devono capire che Google sta facendo quello che sta facendo non per il bene dell’umanità ma per veicolare servizi ma che comunque non sono i programmi (anche se ci saranno programmi, Chrome ad esempio ma anche Picasa ecc. che spingeranno servizi).

Ma mi sta bene, spesso la storia dello sviluppo e del progresso informatico è stata l’effetto di scelte fatte da aziende per il proprio tornaconto, che però spesso sono andate a beneficio indiretto di tutti.
Potrei fare tanti casi, i servizi gratuiti su Internet in gran parte sono nati per ridurre costi, Openoffice è stato il frutto indiretto di una ‘guerra tra aziende’ ecc.

Insomma Google fa quello che fa per guadagnarci, se gli effetti saranno di spingere linux, diffonderlo finalmente sugli smartphone, diffondere sistemi di sviluppo a codice libero, far capire agli utenti che esiste anche altro ecc. ben venga.

Starà alla comunità Linux capire che diffondere Firefox è più libero che diffondere Chrome ecc. e far capire agli utenti quali sono i programmi liberi, quali i servizi liberi, e i rischi conseguenti all’uso dei servizi.

Attenti al Cloud Computing!

Consiglio caldamente la lettura del’ottimo articolo di Calamari su Punto Informatico CASSANDRA CROSSING/ LA NUVOLA NERA: L’INGANNO DEL CLOUD COMPUTING.

In pratica tutti si sperticano a dire che il futuro del software è ‘nella nuvola’ (per far capire ‘in soldoni’ ai i non tecnici, programmi che girano e risiedono non sul nostro PC ma su server internet) …
A mio parere questo è quello che sperano i produttori ma penso che avverrà solo parzialmente, tanti lo capiranno a forza di ‘cantonate’ subendone le conseguenze.

Sia chiaro non sono contrario ai ’servizi’ in quanto tali, ma ai ’servizi inganno’, ovvero quei servizi che adescano gli utenti puntando sul facile e sul gratis e che non sono scelti con consapevolezza delle conseguenze (quello che io chiamo la logica dell’avanti, avanti, avanti).

Forse sono solo ottimista ma tutte le aziende da sempre cercano di veicolarci servizi a pagamento.
E a entusiasmi iniziali dei primi sprovveduti seguono prese di consapevolezza successive.
Alla fine quasi sempre rimane nel tempo solo ciò che davvero val la pena di essere pagato (o in soldi o in ‘pivacy violata’).

Esempio: i numeri telefonici 899 .. ben pochi oggi non sanno che cosa comportano queste ‘facili telefonate’, ma ci sono voluti anni e tanta gente ha pagato pesantemente la propria superficialità.

Social network invasivo … ma va?!

Ricordo il mio primo articolo sui social network che mi attirò una montagna di critiche …
Seguirono le spiegazioni da ‘utilizzatore consapevole’ dei social network …

Oggi finalmnte sulla scia di casi eclatanti i media cominciano a capire l’arma a doppio taglio e i miei giudizi non sono più quelli di un ‘panda’. (finalmente i primi si sono scottati).
I genitori hanno scoperto che possono controllare i figli, i figli che capiscono che i genitori possono agevolmente controllarli stanno abbandonando questi strumenti.

Sostengo che viviamo nella generazione dell’ “Avanti,Avanti,Avanti” ovvero diciamo si a tutto perché è più facile e c’è chi se ne approfitta.
Comunque gli stessi superficiali sono quelli che si incazzano di più quando prendono le prime cantonate.

Ma sono un ottimista, le persone non sono incapaci di pensare, non hanno voglia di pensare.
Quindi a suon di cantonate e di spiegazioni successive pian pianino cominciano a pensare.
Non è tutto un mondo di beati ignoranti vittima di manipolatori capaci, si possono veicolare le idee fino a che la conoscenza media su determinati argomenti è superficiale, sta in chi approfondisce fare opinione, alla fine la ragione viene bene o male sempre a galla.

… internet educa (a forza di ceffoni)

Il re è nudo!

Ora M$ finalmente riconosce che con Vista qualcosa non è andato per il giusto verso!

Vista e il suo successo senza precedenti…
Quante roboanti affermazioni, quante parole sono state spese per dire che i Vista-scettici erano dei pirla e che non si voleva riconoscere uno straordinario successo commerciale di un fantastico prodotto incompreso …

Quante cassandre, me compreso, hanno criticato su molti aspetti la politica commerciale intrapresa della serie ‘migrerai perchè ti costringerò’ più che per il prodotto stesso.

E oggi … il re è nudo.

Questo il mio articolo di giugno 2008!
Vista per forza o quasi …

finisce con …
M$ sta riuscendo a fare quello che è riuscita a fare Telecom in talia, ovvero farsi odiare al punto che i clienti vogliono andarsene indipendentemente dalla qualità dei suoi prodotti.

Ricordo quando da sistemista ho affermato che l’upgrade da XP non dava sufficiente valore aggiunto rispetto ai costi, c’è chi mi ha bollato di essere un retrogrado conservatore.
Oggi andiamo nei negozi e troviamo Vista su tutti i PC, andiamo nelle case e nelle aziende e troviamo XP dappertutto …
Ci sono persone che disinstallano Vista originale per mettere su un XP craccato … siamo al paradosso.
Tutti i PC nuovi che oggi operano con Linux avevano preinstallato Vista (e sono stati contati come acquisti di Vista, anche perchè senza Vista trovi poco o nulla).

Oggi M$ dice Vista non ti è piaciuto?
Lo ritiro!
Ecco la soluzione! Windows 7! Intanto se lo hai comprato lo ripaghi, sostituisce la precedente, è sempre Vista ma non è Vista!

Forse un giorno capiranno che la gente non vuole comprare i prodotti perchè indirettamente costretta dall’indisponibilità dei prodotti precedenti, dai meccanismi di licenza, dal fatto che non trovi che pochi PC senza l’OEM preinstallato, e da programmi che tirano il SO e viceversa.
Per cui anche 7 potrebbe avere un successo relativo.

Ma forse usano questa strada perchè non hanno più la motivazione numero uno per invogliare i clienti all’acquisto, perchè con il nuovo sistema ti do un vero valore aggiunto e quindi ne hai bisogno!

Decreto Alfano per i Blogger

Attualmente noto una forte mobilitzazione dei blogger sull’argomento, si parla di ‘bavaglio’ e si parla di uno sciopero.
Certamente non potrei che aderire a una iniziativa “contro il bavaglio dei blogger”.
Ma dato che di certi slogan semplificativi ne sento tanti e spesso li scopro corrispondenti a contenuti molto diversi, approfondisco.

Il punto della discordia è quello che qualcuno dichiara come l’emendamento ammazza internet.
(comma 28, lettera a dell’articolo 1)
Per i siti informatici le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.

Questo in pratica contrappone il pensiero di chi dice, su internet ‘dici tutte le cazzate che vuoi liberamente finché ti pare’ al ‘dici tutte le opinioni che vuoi finché ti pare ma se dici delle dimostrate cazzate rettifica’.

Sia chiaro non c’è blogger (tranne i veri anonimi), che sia totalmente irresponsabile per quello che scrive, e i rischi sono molto più gravi di quelli di una semplice rettifica.
Personalmente ho sempre scritto senza anonimato e non ho mai avuto problemi ad esprimere il mio pensiero, se qualcuno mi fa notare una imprecisione non solo rettifico, ma evito di perpetuare una cosa che si è dimostrata errata.

Dato che tutti potrebbero finire vittima di balle messe in rete orchestrate ad arte a proprio danno, questa forma di ulteriore salvaguardia la trovo positiva.

Ciascuno può scrivere sul suo blog delle verità o delle supposte verità, anche perché se le argomentazioni ci sono hai tutto lo spazio per indicarle, e se sono delle balle qualcuno deve dimostrare che lo sono per chiedere la rettifica.

Ecco perché non aderirò allo sciopero.

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