Archivio del dicembre 14th, 2009
Linux è pronto per il Dektop?
Sento tante critiche a Ubuntu, in particolare all’ultima versione, non tutte immotivate.
Ma ecco che riapro la solita domanda per ‘riabilitarla un po’.
Ovviamente ne scaturisce la lotta tra le distribuzioni con ’scontri titanici’.
Al di la di tutto personalmente ricordo la Mandrake come la prima distribuzione con installazione ‘amichevole’ e riconoscimento dell’hardware accettabile.
Ubuntu l’ho scelta quando ancora non era capoclassifica, buon riconoscimento dell’hardware, meno ‘paciugatrice’ di Mandrake, derivazione Debian, buona la diffusione dei pacchetti deb.
Ubuntu ha poi fatto almeno un altro paio di salti avanti, un buon ‘upgrade’ e soprattutto l’auto-installazione dei componenti restricted.
In particolare è proprio questa parte che mi fa rispondere
Linux è pronto per il desktop?, Sì
Coloro a cui ho caricato Ubuntu sono tutti mediamente soddisfatti e quando avevano bisogno di qualcosa spesso risolvevano da soli.
Un utente inesperto con Ubuntu arriva mediamente a fare quello per cui usa un PC senza andare a linea comandi.
Critiche da fare a Canonical, l’adozione di cose non sufficientemente consolidate, è stato così con Compiz, con il Bluetooth, con Ext4, con il boot grafico, con Grub 2, l’auto-installazione delle chiavette ADSL, l’installazione Wubi ecc.
Non dico di tornare alla paranoia di Debian, ma forse ci vorrebbe un po più di cautela.
In ogni caso spesso crea ‘un precedente’ ed alla fine volenti o no, tutti gli vanno dietro.
E’ un merito, ma è anche un po pericoloso, penso che un distupgrade ogni 6 mesi sia troppo frequente.
Soluzione, quando esce la nuova versione di Ubuntu, aspettare almeno tre mesi, anche perchè si deve creare una ‘casistica’, il nostro supporto è Google, ma se siamo i primi a trovare i casini non troviamo nulla (vedi il problema che sto cercando di risolvere von Wubi).
Mi sono piantato in testa di usare Fedora, per il gusto di provare, ho trovato un Thunderbird beta (ma non volevo una beta), per vedere fonti restricted ho dovuto cercare per un pezzo altrimenti niente mp3 ecc.
Molte cose nel repository non le ho trovate e ho dovuto compilare ed uscire a linea comandi.
Magari ha delle qualità superiori rispetto ad Ubuntu, per esempio sulla sicurezza, ma lo deve installare senza dubbio un tecnico e soprattutto non lo consiglierei mai ad un amico inesperto.
Ecco, Ubuntu si diffonde perchè l’utente sa installarselo da solo, un utente ’standard’ (non tecnico) che installa Fedora, alla milionesima rinuncia (mp3 ecc.) finirà insoddisfatto e dirà. Linux è pronto per il desktop?, No
Quindi Ubuntu a mio parere farà anche errori ma indubbiamente ha molti meriti.
Un dubbio, oggi Ubuntu comincia per molti utenti a suonare un po come sinonimo di Linux, la cosa è un po pericolosa.
Un po di dietrologia, e se un giorno, che ne so, Google, piuttosto che Microsoft … decidessero di fare la spesa e comprare Canonical ?
Uscirebbero certamente dei fork, ma la cosa non mi piacerebbe molto.
Spero che qualche altra distribuzione mi convinca a cambiare … giusto per avere un po di sana concorrenza.
Pubblicato il: dicembre 14th, 2009 under Free software in free world.
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Linux, Fastweb e Kadu su Adunanza
Premessa, per chi non lo sapesse Amule Adunanza è l’ Emule Linux per gli utenti Fastweb (che per tutta una serie di situazioni non troverebbero nodi su quello normale, ma con la velocità di linea che hanno, hanno di che consolarsi).
Kadu è invece una rete senza server che si attacca ai nodi dei file confivisi dagli utenti, limita il tracciamento ma soprattutto non dipende da PC che di colpo possono sparire.
Ho sofferto a farlo funzionare, ecco come fare.
Dapprima Kadu mi dava sempre disconnesso.
A questo punto ho provato a reindirizzare dal router le due porte indicate nella configurazione del programma, ma con nessun risultato (il tasto di Verifica mi diceva OK, ma la cosa era poco consolante).
Provato su più PC, stesso risultato (anche per escludere il firewall di Fedora ho provato da Ubuntu, non si sa mai).
Ho quindi provato ad un ora buona, ‘5 di mattina’, risultato dopo qualche minuto Connesso, Firewalled con 0 amici.
Vista così ho pensato ‘va ma non conosce nodi buoni’, scarico la lista dei nodi, comincia a testarli tutti ma senza risultati.
Provo un altra strada, cerco nella rete globale files molto condivisi, ubuntu ad esempio, dopo un po che scarica premo il tasto di scaricamento da client noti, stesso risultato (premetto che penso che provando spesso prima o poi questo sistema avrebbe funzionato).
Tra i ‘googlamenti’ trovo un elenco di nodi piuttosto recente (file notes.dat da mettere nella cartella nascosta sotto la Home).
Qualche minuto e TADAAAA!!!! Connesso!
Attenzione la condizione di Firewalled è rimasta (quindi è un messaggio ininfluente in Adunanza).
Ho quindi richiuso le porte che avevo aperto in quanto altrettanto ininfluenti per Kad su Adunanza, e comunque anche in eD2k continuavo ad ottenere dei Low ID ugualmente.
Penso che il sistema giusto sia farsi passare il nodes.dat da un amico che ne ha uno che usa abitualmente.
Conclusione alla data di questo post in Fastweb Kadu con e2DK in Low ID e lo stato di Firewalled e nessuna porta reindirizzata sul router e senza toccare il Firewall di Fedora, va come una palla da schioppo.
Premetto che la riga di cui sopra se letta da qualche parte mi avrebbe risolto ore di esperimenti.
Pubblicato il: dicembre 14th, 2009 under Tecnica.
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Come ripescare dati da Wubi
Per chi non lo sapesse Wubi è una installazione molto facile di Ubuntu da Windows che crea non tocca le partizioni.
Premesso che spesso per risolvere i problemi di Wubi basta un chkdsk /r di Windows magari ripescando i file scomparsi dalla directory degli ‘orfani’ file… che viene creata.
Altrettanto premesso che Wubi sarà anche comodo, ma comunque è indubbiamente rischioso in quanto aggiunge rischi a Ubuntu, oltre che rallentarla.
Ulteriormente premesso che nel cercare la soluzione ho trovato una innumerevole lista di persone nel panico perché avevano perso tutto.
Come ripescare i propri dati se Wubi da Grub non parte più?
Wubi crea una directory sotto NTFS che contiene una copia del sistema, sembra una macchina virtuale.
Può succedere che a fronte di una serie di problemi nel Grub o nella partizione Win, Ubuntu non parta più.
La soluzione è semplice basta fare il boot da una live, ’sfogliare’ il disco NTFS così il sistema fa il mount del disco Win, si crea una directory in cui montare la partizione
sudo /mnt/wubi
Si monta la partizione
sudo mount -o loop /media/DiscoNtfsMontato/DirUbuntuWubi/disks/root.disk
Ora i vostri dati li sfogliate normalmente, tirate fuori tutto, disinstallate Wubi e fate una nuova installazione ‘decente’.
Pubblicato il: dicembre 14th, 2009 under Tecnica.
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