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Mac Prada

Sono un utente Windows, Linux e da poco, anche Mac.

Perchè la gente compra il Mac?
Ho letto un post in cui si dice ‘perché è la Ferrari dell’ informatica’.
Per me no, per me è il Prada dell’informatica (come esempio prestigioso di una griffe del lusso).

Il Mac è bello (spesso il più bello) ed è facile, è divenuto uno status symbol.
Frutto di una campagna di marketing strepitosa, prodotto dal design e dai materiali estremamente raffinati.
Entrate in un Mac Store, è una Butique, non un negozio di computer.

La confezione del prodotto è la sintesi di due parole FIGO e FACILE (rimando alla lettura del mio articolo ‘il software facile’).

Ci sta, ha un suo mercato, non lo avrei mai comprato semplicemente perchè è uno degli oggetti più closed sulla faccia della terra, se lo usi per farci un po di tutto finirai con il pagare anche l’aria che respiri.
L’ho comprato esclusivamente per sviluppare per l’Apple Store.

Chi ha comprato Prada non dirà mai di aver preso una fregatura, il suo prodotto riflette il suo status.
Chi ha comprato a Milano la borsa a 400 euro che ‘le Iene’ hanno dimostrato valerne 30, non si fa sconvolgere da questo.
Il Mac è bello, fa poco ma bene, deve fare poco, non puoi avere un sistema che fa tanto e darlo in mano a uno che sa poco.

Insomma il Mac esisterà finché esisterà chi compra prodotti griffati.
Oggi pure io ho un Mac, sono un gran figo (ma dato che ho un Mac Mini sono un po meno figo di quanto potrei essere).

Commenti

Commento da andrea paraggio
Inserito: 2 febbraio 2010, 12:11

quello che tu dici non è assolutamente vero. Io sono utente mac da piu di 10 anni ma non ho alcuno status da rappresentare né da salvaguardare. Quando ero utente windows sognavo un computer che funzionasse e che fosse adatto alla mia professione di grafico. Comprai un mac e il mio sogno si avverò con poco più di 1000 eur. Il fatto è che a parità di caratteristiche hardware un mac funziona meglio perche il sistema operativo è migliore, e la configurazione hardware è testata e configurata esattamente per quel software, non ci sono quindi conflitti tra una scheda madre dell’asus e un mouse logitech o una scheda video con chipset nvidia. È vero, l’utente mac certe cose non vuole proprio sentirle, ma non capisco perché questa cosa deve essere additata come ignoranza. Perché secondo voi maniaci dell’hardware e teorici dello smanettamento tutti dovrebbero essere messi di fronte a un errore della macchina e a risolverlo? specie quando l’errore “è sconosciuto”, e sapete a che os mi riferisco… anche io sono un fautore convinto dell’idea di open source, ma con un po’ di ragionevolezza mi rendo conto che non è applicabile a qualsiasi opera dell’ingegno.

Commento da Yoghi
Inserito: 2 febbraio 2010, 18:12

Io non ho mai avuto un Mac (neanche un Ipod o un Iphone del resto) anche se il mio banalissimo pc per un po’ si è travestito da Tiger (si lo ammetto! Avevo installato Tiger sul mio pc - che ha due hard disks - visto che pur avendolo costruito prima dell’uscita di Tiger la sua componentistica rispecchiava le macchine per cui Apple lo stava testando tanto che veniva riconosciuto come ADP -Apple Development Platform).
Poi cosa ci facevo? Anzi, cosa me ne facevo? Io non programmo e non ho intenzione di farlo, sono “vecchio” ormai e poi venivo da due anni di GNU/Linux in cui mi ero abituato ad avere a disposizione una marea di programmi a portata di click senza neanche dover estrarre la carta di credito - che per altro non ho mai avuto e neanche voglio - morale ha dormito per un po’ sull’hard disk poi è stato raso al suolo per far posto ad altri sistemi operativi liberi che ogni tanto mi piaceva provare.
Sarà che io sono uno che si accontenta ma per “programmare” il mio sito con un editor di testo - Bluefish, scusate la pubblicità ” - scrivere qualche e-mail e navigare ogni tanto e senza neanche preoccuparsi dei virus GNU/Linux per me è più che sufficiente.
Credo che essere veramente “FIGO” non sia essere un marchio che alla fine poi rende tutti uguali.
Essere veramente FIGO è essere capaci di essere se stessi riufitando di essere omologato e finire come un soldatino negli ingranaggi del mercato.

Commento da Paolo Holzl
Inserito: 3 febbraio 2010, 07:57

Dire che la maggioranza lo acquista per la griffe non vuol dire che tutti l’acquistano per lo stesso motivo.
Per chiarire meglio colgo l’occasione per aggiungere una serie di post del forum di Punto Informatico che penso chiariscano meglio il mio pensiero.

[scrivo io]
… l’ambiente è semplice efficace e ben integrato e certo tutto tranne che difficile da capire ed usare.
Non ci sono cose fastidiosissime di altri ambienti proprietari ne il caos di alcune distribuzioni Linux.
Non è neppure un ambiente ‘giochino’, anzi un professionista ci può fare tanto e bene (basta pagare).
Peccato sia un sistema estremamente chiuso (con relativi vantaggi e svantaggi).

Questo non toglie che la maggioranza (non certo la totalità), di coloro che hanno un Mac in mano a mio parere hanno scelto il Brand.

[ne è se seguita una contro-replica a cui io rispondo]

> Non capisco bene il significato di “basta
> pagare”…

In generale il Mac OS è un sistema chiuso ovvero vincolato ad un hardware, gran parte di ciò che oggi ha una mela stampigliata fa uso del TPM ed è quindi estremamente vincolato.
Tutto questo sta alla base della strategia di vendita Apple.

Windows è un sistema chiuso (quindi solo Microsoft sa quello che fa nel dettaglio), il Mac lo è ancora di più in virtù proprio dell’uso intensivo del Trusting Coputing.
L’unico sistema davvero trasparente è Linux (se uno sceglie componenti non proprietari), ha poi altre sfighe ma non parlo di questo.

Un sistema chiuso ha vantaggi e svantaggi.
Non potendo montare qualunqe hardware è molto più facile impedire orpelli su drivers/dispositivi di terze parti.
Il ‘basta pagare’ lo dimostro facilmente il mac mini adotta ad esempio il mini DVI, ovviamente il convertitore esiste (magari non solo quello MAC cercandolo in capo al mondo), quello MAC lo trovi ma costa 19 euro.
Se poi è da riparare non hai molte alternative sulla scelta del riparatore.

> Prima di rispondere, vorrei ricordarti che Darwin
> e WebKit sono stati offerti in Open
> Source.

Non vuol dire che tutto sia closed, ma … la maggiornanza.
Uso il Mac e ci uso OpenOffice così come Firefox, si può usare dell’Open sul Closed, ma il sistema Mac è indubbiamente al momento uno dei più closed.

> Se magari rispondi a questa domanda, mi
> chiariresti anche la posizione di Microsoft con
> Windows e le licenze delle sue
> API?

Non ho parlato di licenze, lì probabilmente il peggio è Google.

> Continuo a essere in disaccordo. Il “brand” Apple
> sta avendo piede in modo importante da poco, in
> Italia. Nonostante ciò, i suoi prodotti si
> vendono bene ma, se il motivo fosse limitato al
> brand, allora cos’è che avrebbe in più il brand
> Apple rispetto a Sony Vaio, a Dell, a
> Nokia?

La politica di marketing è stata ed è totalmente diversa.
Entra in un Apple Store ed entra in un negozio/sito che vende gli altri prodotti citati e capirai.

> Voglio dire, che cos’è che avrebbe fatto Apple
> per creare questo ipotetico brand di
> lusso?

Commercialmente tutto il possibile, e sono stati molto bravi.

> Dal momento però che il Mac “si usa”, e si usa
> con Mac OS X, non sarà forse la facilità,
> l’ergonomia, la completezza di Mac OS X ad aver
> attirato più
> persone?

Assolutamente sì il sistema è facile e ben integrato.
Come tutti i sistemi integrati il problema nasce quando devi uscire dai ‘binari standard’ e muoverti un po più in la.

Nel mondo Windows molti programmi sono free, molti scopiazzano programmi non free, ma tra gli uni e gli altri la disponibilità di applicativi è mostruosa.
Sotto Linux c’è tantissimo di tutti i tipi per tutti i target, ma il troppo disorienta se non hai qualcuno che ti indirizzi.
Teniamo conto poi che su Linux hai cose banali/complicatissime, elementari/superprofessionali tutto ben mescolato, insomma quanto di più eterogeneo esista.
Insomma ce ne è per tutti i gusti ma occorre selezionare.

Mac con i suoi applicativi standard è quello che normalmente serve ad un utente tipo ed è integrato e preconfigurato.
Se vai oltre cominciano le rogne.
Ti faccio un esempio sul mio sito holzl.it troverai tra gli articoli ‘Il mio Linux‘ con tutti i programmi che di norma uso in Linux.
Immagina cosa vorrebbe dire fare tutte le stesse cose in un Mac.
Non vuol dire che non sia fattibile, ma ti scontri con i limiti di disponibilità di software.
Insomma, ottimo ambiente, ben integrato, semplice e piacevole, unica grossa sfiga, occorre una forte fiducia in Apple.
In ogni caso ho anche un Mac e per quello che ci faccio sono contento di averlo.

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