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Tracciamento impronte digitali e DNA

Chi mi conosce o legge il mio Blog sa che mi sono da sempre scagliato contro tecnologie di tracciamento internet o di Trusting Computing ma questo non esclude una mia opinione diversa su banca dati DNA e impronte digitali (bambini compresi, dall’età in cui sono in grado di delinquere).

Sappiamo che tutte le tecnologie sono fallibili, falsificabili e che una forte concentrazione di dati estremamente personali in un unico posto è piuttosto pericolosa.

Le impronte digitali sono un sistema di identificazione rapido e a basso costo per individuare ad esempio persone che si presentano ai commissariati con 30 nomi diversi.
Il DNA è uno strumento estremamente più potente ma relativamente ‘lento’ e costoso.

Sono daccordo sulle impronte digitali per tutti (compreso me e i miei figli), se poi qualcuno delinque (o danneggia le proprie impronte) si tracci anche il DNA.

Attenzione però a

1) modalità di raccolta
2) modalità di stoccaggio ovvero sì all’impronta/impronte in un microchip no a quella visibile all’esterno stile vecchia carta d’identità.
4) rigore assoluto nella gestione della banca dati centrale con procedure che diano a pochissimi in modo estremamente tracciato il diritto di accedervi.
5) divieto assoluto a chiunque di possedere archivi personali con tali dati di terzi (fatto salvo utilizzo proprio, ovvero io per accedere al mio PC ci tengo dentro le mie impronte)

Penso che, per le persone oneste il rapporto costi/benefici sia nettamente a favore del tracciamento (pur consapevole di tutti i rischi e dei tanti argomenti a sfavore che esistono).

La spesso citata frase di Benjamin Franklin “chi è disposto a sacrificare la libertà in cambio della sicurezza non merita né l’una né l’altra cosa” in questo caso non mi vede daccordo.
Teniamo conto che la libertà non è un bene assoluto, la convivenza e la pace oggi in gran parte è dovuta all’imposizione di regole che inevitabilmente limitano la libertà.
La libertà di ciascuno deve trovare spazio in mezzo alle libertà degli altri ne consegue inevitabilmente una serie di limitazioni da cui deriva la possibilità di un vivere ordinato e civile.

Commenti

Commento da Marco Massri Calderone
Inserito: 27 luglio 2008, 17:35

Ciao Paolo,
come sempre le tue opinioni sono molto valide e con una base molto solida, sia nelle idee che nei fatti.
.. questa volta non mi voglio porre ne a favore ne a sfavore su questo argomento. Non ci ho ancora riflettuto a sufficienza.
Una cosa però ci tengo a ponerla alla tua attenzione:
l’onestà non è sempre un fattore naturale e oggettivo.
L’onestà nell’accezione comune del termine si pone come ‘rispetto delle leggi e dei diritti altrui’ (molto sommariamente), ma le leggi cambiano, i governi pure.
E quando qualcosa cha abbiamo fatto fino ad oggi nella completa legalità e onestà, domani può divenire illegale e disonesto. E se ci hanno schedati tutti, col piffero che ce la caviamo.
Guarda il bruttissimo film Minority Report…

Commento da Paolo Holzl
Inserito: 28 luglio 2008, 07:47


l’onestà non è sempre un fattore naturale e oggettivo.
L’onestà nell’accezione comune del termine si pone come ‘rispetto delle leggi e dei diritti altrui’ (molto sommariamente), ma le leggi cambiano, i governi pure.
E quando qualcosa cha abbiamo fatto fino ad oggi nella completa legalità e onestà, domani può divenire illegale e disonesto. E se ci hanno schedati tutti, col piffero che ce la caviamo.

Tutte le leggi sono frutto di affinamenti continui nel corso degli anni, ma rappresentano l’attuale punto fermo di riferimento, il fatto che poi vengano spostati i paletti è irrilevante, quando si gioca una partita si fa con le regole attuali quando queste cambieranno si giocherà una nuova partita.
Nessuno potra mai accusarci in buona fede di aver fatto cose oggi vietate che erano permesse quando sono state compiute (e se lo farà leggi o non leggi saremo nel giusto).

…E se ci hanno schedati tutti, col piffero che ce la caviamo…

L’importante è non avere nulla da nascondere.
Io non temo tanto il tracciamento dei miei comportamenti quanto il fatto che il tutto finisca in mani sbagliate.
Ma a conti fatti penso che il gioco valga la candela.

Guarda il bruttissimo film Minority Report…

L’ho visto e il mio punto di vista ne tiene conto (anche se come ti dico non è una certezza) ..

Ciao, grazie per i tuoi spunti, sempre interessanti

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