Nella conversazione con altri, nella vostra testa sapete chi considerare credibile e chi no e su quali argomenti.
Questo non vuol dire che una persona nella quale magari avete risposto la massima fiducia, possa prendere delle cantonate.
Il concetto di autorevolezza delle fonti è alla base del giornalismo, una notizia che vedo su un qualsiasi telegiornale dovrebbe dare più fiducia di un post di uno sconosciuto su un social.
Le nostre opinioni dovrebbero essere basate sulla distinzione del vero dal falso su cui costruire la propria cultura, o anche semplicemente una opinione il più possibile consapevole.
Dalla reputazione deriva la fiducia, non posso verificare tutto, un po mi fido un po controllo.
Per cose importanti il controllo dovrebbe essere un must, così come l'incrocio di fonti diverse, anche se non esisterà mai la sicurezza assoluta.
Conosco tanti che so che si documentano molto e sono affidabili, altri che si fidano del primo post che trovano su un social.
Ovviamente mi fido molto più di uno esperto in una materia che di uno che si intende di altro.
Quindi in sintesi la reputazione delle fonti è alla base della distinzione del vero dal falso.
Quando si scopre di aver preso cantonate bisogna anche avere il coraggio e l'umiltà di ammettere di aver sbagliato e correggersi.
Nella vita ho sempre sostenuto le mie tesi con estrema convinzione, ma quando un interlocutore mi ha convinto motivando, che la mia era una tesi sbagliata, ho abbracciato la sua opinione.
Da quel momento ho cominciato a sostenerla convintamente.
Chi non ammette mai i propri errori non è degno di fiducia, nessuno è infallibile.
Le varie intelligenze artificiali dobbiamo cominciare a giudicarle come degli interlocutori umani (peraltro molto preparati).
Si faranno la propria reputazione e lì si giocherà tutto.
Se sono un legale e con un IA XYZ addestrata con soli testi giuridici, metterò poco a scoprire che è più affidabile di un generalista ChatGpt per questioni legali.
Meno un sistema è affidabile, più dovrò spendere tempo in verifiche.
Il futuro è fatto quindi di tante AI 'tematiche' che giocheranno la propria reputazione basata sulle cantonate che prendono, che ovviamente le AI concorrenti additeranno.
L'AI sono la sintesi della montagna di dati che abbiamo prodotto e depositato in Internet e sui libri.
Ricordo la frase di Angelo Raffaele Meo che disse 'oggi ci vorrebbe un macroscopio', oggi il macroscopio c'è proprio l'AI.
Esempio, tutti abbiamo montagne di foto che non sappiamo più come selezionare.
Comodo poter dire "dammi la foto a Marzo del 2022 a Londra con due persone un cane, zia Pina e Tower Bridge sullo sfondo".
Ma attenzione, e se ho messo su piattaforme esterne le mie foto?
Sia mai che chi le gestisce possa cercare "voglio vedere tutti gli italiani che erano attorno a Tower Bridge a Marzo del 2022"?
Anche noi negli anni ci siamo costruiti una reputazione, e con i social e i dati on line sono diventati storia, non riusciremo mai a nasconderla.
La Privacy oramai è un utopia.
La concorrenza delle varie AI e la conseguente reputazione delle stesse, ci aiuterà a distinguere il vero dal falso, ne sono convinto.
Non temiamo le AI fatte per divulgare Fake News, avranno in poco tempo la reputazione che meritano.
Si diceva "le bugie hanno le gambe corte", a mio parere oggi sempre più corte, tante persone e tanti governi dovrebbero cominciare a preoccuparsi.